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Etica della scienza pura : un percorso storico e critico

Etica della scienza pura : un percorso storico e critico

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dc.contributor.author Campa, Riccardo [SAP11017849] pl
dc.date.accessioned 2016-06-03T10:03:14Z
dc.date.available 2016-06-03T10:03:14Z
dc.date.issued 2007 pl
dc.identifier.isbn 978-88-95184-25-8 pl
dc.identifier.uri http://ruj.uj.edu.pl/xmlui/handle/item/27424
dc.language ita pl
dc.rights Udzielam licencji. Uznanie autorstwa - Użycie niekomercyjne - Na tych samych warunkach 3.0 Polska *
dc.rights.uri http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/pl/legalcode *
dc.subject.other ethos della scienza pl
dc.subject.other Robert K. Merton pl
dc.subject.other rivoluzione scientifica pl
dc.subject.other postmodernismo pl
dc.title Etica della scienza pura : un percorso storico e critico pl
dc.title.alternative The ethics of pure science : an historical and critical perspective pl
dc.type Book pl
dc.pubinfo Bergamo : Sestante Edizioni pl
dc.description.physical 591 pl
dc.description.additional Bibliogr. s. 577-587 pl
dc.abstract.other Etica della scienza pura è una ricerca storica tesa a ricostruire il codice etico che regola de facto la ricerca scientifica. Percorrendo un arco temporale che va dai miti dell’Antichità al transumanesimo, Riccardo Campa mostra che la scienza ha precisi presupposti ideologici, ma tali presupposti non ne minano affatto lo status epistemologico. La ricerca scientifica risulta infatti permeata da specifici valori morali, senza i quali non sarebbe possibile. Approfondendo sul piano storico una ricerca già iniziata dal sociologo Robert K. Merton, tra le due guerre mondiali, l'autore codifica le norme che concorrono a formare l’ethos della scienza, ponendo l'accento soprattutto su: disinteresse, abnegazione, universalismo, comunismo epistemico, scetticismo organizzato, edonismo cognitivo, dotta ignoranza, originalità, chiarezza, aggiornamento, potenziamento cognitivo. Il saggio evidenzia anche l’ostilità che gli uomini di scienza hanno dovuto costantemente fronteggiare per affermare il proprio ruolo sociale. Se moltissimi scienziati hanno insistito sulla propria neutralità ideologica, piuttosto che rendere esplicito il proprio codice etico, è stato perché hanno dovuto mettersi al riparo da critiche e persecuzioni. D’altro canto, presentare la scienza come carente sul piano dei valori etici è anche la strategia dei soggetti ostili. Al meglio, essa è da questi vista come un mero strumento per risolvere problemi pratici. Per queste ragioni sarebbe nato lo stereotipo della scienza neutrale, muta sul senso dell’esistenza, sul destino dell’uomo, sulle grandi scelte esistenziali. E per le stesse ragioni si è diffusa l'idea che, lasciata a se stessa, la scienza non può che cadere vittima di interessi politici, economici e militari. L’autore, pur non negando che l’impresa scientifica è talvolta viziata da comportamenti immorali come frodi e plagi, sostiene che - nelle sue punte più alte - può addirittura elevarsi a modello etico capace di orientare i comportamenti umani in altri ambiti della vita. pl
dc.subject.en scientific ethos pl
dc.subject.en Robert K. Merton pl
dc.subject.en scientific revolution pl
dc.subject.en postmodernism pl
dc.description.publication 40 pl
dc.affiliation Wydział Filozoficzny : Instytut Socjologii pl
dc.subtype Monography pl
dc.rights.original bez licencji pl
dc.rights.original CC-BY-NC-SA; otwarte repozytorium; ostateczna wersja wydawcy; po opublikowaniu; 132 pl
dc.identifier.project ROD UJ / P pl


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